Alimentazione

Nutrirsi bene? Vale la pena cambiare abitudini?

“Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina il cibo”. (Ippocrate)

La relazione tra cibo e salute è, dunque riconosciuta da sempre. Eppure sono ancora pochi i medici occidentali che reputano fondamentale l’alimentazione nella prevenzione e nel percorso terapeutico verso la guarigione. Soprattutto se si tratta di malati oncologici. È ormai universalmente riconosciuto, in ambito scientifico, che un tumore su tre è riconducibile a cattive abitudini alimentari, in particolare a una carenza di prodotti vegetali e a un eccesso di grassi animali e derivati caseari. I massimi esperti di oncologia affermano che il primo passo per prevenire i tumori si compie a tavola.

1

Alimentazione sana

2

Meno grassi saturi

3

Più cereali integrali

Il mercato odierno è dedito al consumismo estremo e alla produzione sfrenata

Il consumatore si trova a pagarne le conseguenze e non è un caso se continuano a dilagare malattie croniche degenerative quali tumori, obesità, diabete, depressione e gastrite per citare quelle più frequenti. Il 9% circa della popolazione italiana è afflitto da obesità, un terzo è in sovrappeso e il nostro sistema immunitario è il primo ad avere problemi di funzionamento permettendo la proliferazione delle suddette malattie.

Le linee guida della nuova piramide per una sana alimentazione, incoraggiano il consumo (moderato) di grassi salutari e quello di cereali integrali; al contrario, viene disincentivato il consumo di carboidrati raffinati e di carne rossa.

Questi consigli dietetici sono stati stilati sulla base di studi epidemiologici, i quali hanno accertato che alimentarsi in questo modo riduce il rischio di malattie cardiovascolari.

Un aiuto per ridurre l'incidenza di molti tumori

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